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Giovedì, 26 Maggio 2016 15:14

Reiki Tradizionale Usui

Written by WM3
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Reiki Tradizionale Usui

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Calendario 2018/2019 (Sono aperte le iscrizioni)

Date:
07 Ottobre 2018
03 Marzo 2019

Calendario 2017/2018

Date:
02-03 Giugno 2018

Orario:
Sabato e Domenica 9.30-18.00 con pausa pranzo

Luogo:
via Prandina, 11 e 25

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria.

Quota di partecipazione:

1° livello: € 150,00.
2° livello: € 250,00.
Quote comprensive di materiale didattico ed attestato di partecipazione.

Modalità di pagamento: 
Acconto € 50,00 all'iscrizione, il saldo deve essere versato ad inizio Corso.

Partecipanti:
Al fine di svolgere un lavoro completo e soddisfacente il numero dei partecipanti è limitato.

VOLANTINO


Cos'è il Reiki?

Il Reiki è una tecnica dolce.
Nell’ambito della medicina delle energie sottili, ha la possibilità di agire non solo a livello fisico, ma anche sui livelli psico-energetici della personalità, promuovendo il riallineamento del sistema corpo-mente-spirito.
Durante una seduta, si ottiene un rilassamento profondo: si riducono la pressione arteriosa e la tensione dei muscoli cervicali.
Viene sempre più spesso usato, in ospedale, a complemento dei trattamenti medici tradizionali.
Aiuta ad accelerare il processo di guarigione e a ridurre gli effetti collaterali dei farmaci.
Non ha nulla a che vedere con religioni o misticismo. Di tecnica si tratta e questi sono i suoi punti di forza principali:

  • È una tecnica semplice
  • Le sue possibilità sono facilmente verificabili
  • Il riequilibrio che porta si può constatare anche a livello emotivo e mentale
  • È totalmente privo di controindicazioni
La parola Reiki si compone di due parti: la sillaba REI, che descrive l’aspetto universale illimitato di questa energia, e la sillaba KI, la forza vitale che scorre attraverso ogni essere vivente.
Si differenzia dalla pranoterapia, perché il Reiki non ricorre mai all’energia individuale del terapeuta, ne usa la tecnica.
Il terapeuta è solo un canale attraverso il quale scorre direttamente l’energia universale.
L’origine di questa tecnica si fa risalire alla figura del dott. Mikao Usui, che, tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, insegnava presso una scuola cristiana, in Giappone.
Qui iniziò la sua ricerca di un sistema di guarigione. In un monastero buddista nei pressi di Kyoto, Usui ritenne di aver trovato dei manoscritti che lo ispirarono profondamente.
Dopo un lungo periodo di meditazione, Usui ebbe un’esperienza illuminante e, ritornato nel mondo, incominciò a mettere in pratica il frutto delle proprie esperienze.
Questa è la leggendaria origine del Reiki, che poi si sviluppò per il contributo di vari maestri. In particolare, l’occidente è entrato in contatto con il Reiki grazie ad Hayashi, Takata e Phyllis Lei Furimoto.
Nella tecnica del Reiki, esiste uno stretto legame con i Chakra, i centri di energia presenti nei nostri corpi.
Ecco come avviene un trattamento. La sequenza breve, di stampo occidentale, è costituita da cinque fasi:
  • La centratura sul cuore
  • L’accarezzamento dell’aura
  • Il trattamento vero e proprio
  • Il secondo accarezzamento dell’aura
  • La chiusura
La centratura sul cuore riguarda l’operatore, che si prepara, mettendosi in ascolto di sé stesso e dell’altro, predisponendosi a donare, in quanto catalizzatore di energia.
La seconda fase, molto rapida, consente di ripulire il corpo sottile del paziente, armonizzando l’intero campo energetico.
Il trattamento vero e proprio prevede l’imposizione delle mani dell’operatore a leggero contatto (o a distanza ravvicinata) con il corpo del ricevente.
Il contatto diretto non è necessario, anzi è limitato allo stretto necessario.
Il ricevente si trova in posizione supina o prona, in un ambiente confortevole, con una dolce musica di sottofondo.
È consigliabile che indossi indumenti di fibra naturale, leggeri o pesanti, secondo la necessità, in modo da mantenere il corpo a una temperatura ottimale.
Al termine si accarezza di nuovo l’aura del paziente e, nella chiusura, l’operatore sfrega le mani vigorosamente, soffiandoci sopra, come per allontanare il flusso di energia.
La sensibilità dell’operatore lo porta a donare Reiki secondo la necessità del paziente.
Il trattamento è dolcissimo, non invasivo, molto rispettoso della privacy individuale, totalmente privo di controindicazioni.

Insegnante

Giovanni Govardhan Cini

Read 32654 times Last modified on Mercoledì, 01 Agosto 2018 15:34
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